La Procura di Reggio Calabria ha chiuso l'inchiesta per l'operazione Selfie, relativa ad un giro di marijuana che dalla Calabria arrivava anche a Latina e ha notificato l'avviso di conclusione indagini agli indagati tra cui anche alcune persone quattro in tutto,  residenti nel capoluogo pontino.  Gli accertamenti erano stati portata a termine dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria ed era stato contestato anche il vincolo associativo a vario titolo nei confronti di alcuni indagati, in questo caso gli accertamenti dei carabinieri erano relativi alla coltivazione, detenzione e cessione di grandi quantità di stupefacenti e in particolare di marijuana.  Nelle pieghe dell'inchiesta infatti era stato eseguito un sequestro molto ingente anche a Latina quando i carabinieri avevano recuperato ben tre chili di marijuana e due corrieri entrambi della provincia di Roma, che avevano incontrato poco prima Alfredo Celani, erano stati arrestati. Nell'ordinanza di custodia cautelare di oltre trecento pagine, era stata messa in rilievo la solidità del sodalizio criminale basato su frequenti e produttivi spostamenti dei corrieri.  Adesso gli indagati, in tutto erano state 28 le persone sottoposte ad una misura restrittiva, hanno la possibilità di farsi interrogare entro venti giorni dalla notifica della conclusione indagine, oppure di presentare memorie difensive. Poi la parola passerà alla Procura.