È tornato in libertà Fabio G., il ragazzo poco più che ventenne, arrestato venerdì sera dagli investigatori della Squadra Mobile che gli avevano trovato in casa una pistola a tamburo, cinque grammi di cocaina e materiale utile al confezionamento delle dosi. Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Molfese che ha interrogato ieri l'indagato dietro le sbarre della Casa Circondariale di via Aspromonte, ha convalidato l'arresto e disposto la scarcerazione, applicando però nei confronti del giovane la misura cautelare dell'obbligo di firma in attesa di giudizio.
Nel corso dell'interrogatorio di convalida, il giovane ha risposto alle domande del giudice, fornendo però una spiegazione poco convincente. Ha dichiarato infatti di tenere in casa la cocaina in quanto assuntore, quindi per uso personale. Riguardo alla pistola ,invece, un revolver calibro 7,65 con matricola alterata, quindi di provenienza certamente illecita, ha detto di possederla per difesa personale, di avere paura, anche se non ha specificato di chi.
Tesi tutt'altro che convincenti, visto che oltre alla cocaina la Polizia ha trovato, in un cassetto della cucina, anche due bilancini elettronici di precisione, mastro isolante e cellophane solitamente impiegati per confezionare le dosi. Mentre la pistola a tamburo era ben nascosta all'interno di un pouf nella camera da letto, di certo non a portata di mano.