Un commercialista del capoluogo si è visto sequestrare conti correnti e immobili per un valore complessivo di oltre un milione e seicentomila euro, la somma necessaria per ripianare l'evasione dell'Iva contestata a un suo cliente. Il provvedimento cautelare ai fini della confisca è stato emesso dal Tribunale di Latina una decina di mesi fa, ma la vicenda è emersa solo in questi giorni, ovvero quando la Suprema Corte di Cassazione ha depositato le motivazioni con cui ha respinto il ricorso presentato dal contabile nel tentativo di ottenere il dissequestro del compendio patrimoniale.
Al centro dell'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza, è finito Ivan Calligaris, commercialista latinense di 49 anni, considerato dagli inquirenti quale fautore della frode compiuta da un'azienda per evitare il pagamento delle imposte, o meglio compensare i debiti Iva attraverso la creazione di crediti altrimenti inesistenti.