Resta in carcere, niente libertà e niente arresti domiciliari per l'uomo di 38 anni, di Latina, arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri della Compagnia di Latina con l'accusa di cessione di sostanze stupefacenti nei confronti dell'adolescente del capoluogo, scomparsa da casa e ritrovata poi dai carabinieri alla stazione di Latina Scalo insieme all'uomo. Il difensore dell'indagato, l'avvocato Adriana Anzeloni, ha impugnato il provvedimento restrittivo emesso dal gip del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone alla luce degli elementi che erano stati raccolti in fase di indagini preliminari, tra cui il ritrovamento nello zaino di Martina di metadone.  In sede di interrogatorio di convalida, il 38enne ha cercato di respingere le accuse sostenendo di aver incontrato l'adolescente che aveva litigato a casa con i genitori e di essere andato insieme a lei per un giro a Napoli. Una versione a cui il magistrato che ha emesso il provvedimento restrittivo non ha creduto.