Il fatto
02.11.2019 - 12:34
L'arresto di un giovane spacciatore in pieno centro, ieri mattina, ha diviso l'opinione pubblica, specie tra coloro i quali non avevano assistito alle prime fasi dell'operazione lampo, portata a termine in una piazza San Marco comprensibilmente gremita in un giorno di festa, come ieri, in occasione della ricorrenza di tutti i Santi, oltretutto in prossimità della conclusione della Messa. Del resto non era un caso che l'adolescente avesse attirato l'attenzione dei Carabinieri: si trattava di Alessio Buglione, un ragazzo già finito nei guai nell'ultimo anno per fatti di droga, sebbene non ancora ventenne, avvezzo agli ambienti della criminalità.
La testimonianza di Claudio Moscardelli
Non è stato semplice, per i Carabinieri del Radiomobile, portare a termine l'operazione con serenità. Il clima che si respirava ieri mattina in piazza, traspare in maniera chiara nella testimonianza dell'ex senatore Claudio Moscardelli, segretario provinciale del Partito Democratico, che ha descritto così la scena attraverso un post pubblicato sul social network Facebook: «Ho assistito oggi in piazza San Marco ad una situazione "particolare". I Carabinieri hanno fermato un'autovettura e un ragazzo, poco più di venti anni , urlava e si rifiutava di farsi perquisire. Di fronte alla calma del Carabiniere che gli contestava di aver gettato a terra delle cose (probabilmente droga), il ragazzo protestava la propria innocenza dicendo che non era roba sua. Dopo aver a lungo fatto resistenza a pubblico ufficiale, il ragazzo veniva immobilizzato a terra dal Carabiniere che applicava le manette. Comportamento sempre corretto del Carabiniere e senza perdere mai la calma. In molti hanno assistito e alcuni cittadini si sono intromessi cercando di fermare il Carabiniere nell'esercizio delle sue funzioni intralciandolo, ritenendo che il ragazzo agitato andasse "protetto". Non esprimo giudizi ma testimonio con convinzione il corretto operato dei Carabinieri. Grazie».
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione