Ha primo rubato uno zaino sul treno e poi, dopo essere stato scoperto in stazione, ha minacciato due persone con un coltello. Le vittime, però, lo hanno bloccato insieme ai carabinieri, con questi ultimi che lo hanno arrestato e accompagnato in carcere a Velletri.

E' questa la storia di due cittadini del Togo da anni residenti a Cisterna di Latina e di un 25enne d'origine belga risultato senza fissa dimora in Italia, avvenuta nello scalo ferroviario di Santa Palomba, a Pomezia.

I carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile, coordinati dal tenente Martina Botti e afferenti alla Compagnia di Pomezia comandata dal capitano Luca Ciravegna, sono infatti intervenuti dopo la chiamata al 112 effettuata proprio dai due cittadini del Togo.

Infatti, mentre viaggiavano a bordo del treno regionale 28844 Latina- Roma, giunti a Santa Palomba i due uomini hanno notato il 25enne che, cercando di non farsi notare, portava via uno zaino che era appoggiato sui sedili. Il 25enne, appena il treno si è fermato a Pomezia, è uscito velocemente, senza dare nell'occhio. I due stranieri, però, scesi anche loro a Santa Palomba per andare a lavorare in una ditta dell'area industriale, hanno chiamato il 112 e poi si sono avvicinati al giovane accusandolo del furto. Lui, per tutta risposta, ha provato a scappare e, per guadagnarsi la fuga, ha minacciato i due uomini con un coltello. Nonostante ciò, i due lo hanno bloccato insieme ai carabinieri che nel frattempo erano arrivati.

Chiaramente, i militari dell'Arma hanno recuperato la refurtiva e contattato il suo proprietario, un cittadino del Bangladesh di 43 anni che con il treno si stava recando a Roma sul luogo di lavoro e si era accorto del furto dopo aver superato la stazione di Pomezia. Tutto gli è stato riconsegnato.

Il 25enne, invece, è stato arrestato per l'ipotesi di reato di  rapina impropria ed è stato accompagnato nel carcere di Velletri in attesa della convalida dell'arresto.