Il bilancio
10.11.2019 - 14:00
Non ci sono dunque soltanto i beni immobili ad essere sottratti agli autori dei reati. Anche le auto - una volta che emerge che rappresentano il profitto di una condotta illecita - finiscono sotto chiave. In un secondo momento scatta la riconversione con l'immatricolazione e poi il cambio di proprietà. E' il caso di un lussuoso suv e altri veicoli sequestrati durante l'operazione Commodo, quella relativa alla scoperta del fenomeno del caporalato da parte degli agenti della Squadra Mobile. In quella circostanza - dove era stata contestata anche l'associazione per delinquere e in alcuni casi l'estorsione - il gip Gaetano Negro aveva disposto il sequestro di alcuni veicoli nell'ambito di un processo che per alcuni indagati è ancora in corso. In questo caso infatti non si può ancora parlare di confisca anche se c'è un suv che è ugualmente in uso dalla polizia, in attesa della pronuncia del Tribunale. Ci devono essere però determinate condizioni per sottrarre i mezzi agli autori dei reati. Nel corso delle inchieste, le auto che vengono sequestrate come nel caso dell'esecuzione di un provvedimento restrittivo, a seguire vengono date in via provvisoria alle forze dell'ordine con la custodia giudiziaria e diventano un simbolo di legalità.
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