Gli ha consegnato due lotti pieni di roba: 108mila cartoline pubblicitarie e poi altri pezzi da collezione, alcuni rarissimi. "Volevo liberarmi di quello che avevo, sono un collezionista filatelico e avevo messo un annuncio su internet - racconta lui, un uomo di Bologna di 80 anni che ha contattato la nostra redazione - offrivo di tutto e ad un prezzo irrisorio. Alcuni non mi hanno risposto, spiega, poi mi ha chiamato un uomo di Latina, molto interessato all'acquisto. Sa come è andata? Dei soldi pattuiti però neanche l'ombra nonostante gli abbia dato i due lotti". E' questa la storia che ha visto come vittima un perito assicurativo ora in pensione con l'hobby del collezionismo: dalle macchine fotografiche, tra cui una Polaroid mai usata, alle macchine da scrivere tra cui una Olivetti, fino alle cartoline, agli annulli postali. Un patrimonio. "Ad un certo punto ho pensato che fosse giunto il momento di dare via quella roba ma ad un prezzo che è sembrato irrisorio, chi lo ha preso faceva un affare". L'acquirente e il venditore si sentono per un certo periodo di tempo via email, è uno scambio che porta poi a fissare un appuntamento e a pattuire una cifra. Cosa è successo? "L'acquirente mi ha annunciato prima che sarebbe venuto lui di persona poi invece mi ha detto che aveva avuto un problema di salute e ha inviato due persone con un furgone che hanno caricato i due lotti. Aspettavo il pagamento e gli avevo dato anche le mie coordinate bancarie ma non ho ricevuto nessuna risposta. Quanto vale tutto? Tanto. Lei pensi che se vendesse ogni cartolina pubblicitaria a 50 centesimo quanti soldi farebbe..." L'uomo è rimasto ingenuamente coinvolto in questa compravendita. "Non pensavo che finisse così". L'uomo ha inviato un esposto alla Guardia di Finanza.