Ieri davanti al Collegio Penale composto dai giudici Francesco Valentini, Enrica Villani e Maria Assunta Fosso era fissata la prima udienza per una processo per bancarotta semplice. Dopo il rinvio a giudizio da parte del giudice per l'udienza preliminare, doveva iniziare l'udienza che è durata pochissimo: il tempo di aprire e chiudere fascicolo e dibattimento perché il reato si era già prescritto. E così al presidente del collegio non è restato altro che pronunciare una sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti degli imputati. I fatti contestati erano avvenuti nel 2011 e il reato si è prescritto perché si trattava di una bancarotta semplice. Quello che è avvenuto ieri è un episodio da certi punti di vista significativo sul corso di alcuni processi che per una serie di ragioni vanno incontro alla prescrizione. In molti ricorderanno la vicenda dello scoppio di una bombola nel quartiere Nicolosi che aveva provocato morti e feriti in una palazzina e che qualche tempo fa si era concluso per gli imputati proprio con una prescrizione