La Procura di Latina ha chiuso l'inchiesta e ha chiesto il giudizio immediato nei confronti dell'uomo di 38 anni, residente a Latina, detenuto in carcere con l'accusa di aver ceduto sostanza stupefacente alla minore di Latina che era scomparsa da casa e poi era stata ritrovata lo scorso ottobre insieme all'uomo alla stazione ferroviaria di Latina Scalo.  E' questa la scelta processuale della Procura, dopo che i giudici del Tribunale del Riesame hanno confermato in blocco le accuse nei confronti dell'indagato, a seguito dell'arresto condotto dai carabinieri del Comando provinciale di Latina. L'indagato era finito in manette al termine della fuga con una minore del capoluogo pontino che aveva fatto perdere le tracce.  Sia l'uomo che l'adolescente erano stati ritrovati alla stazione ferroviaria di Latina Scalo alcuni giorni dopo la scomparsa: addosso alla minore in uno zaino gli investigatori avevano sequestrato anche del metadone ed è questa secondo l'impianto accusatorio la prova della cessione della sostanza stupefacente. Nel corso della convalida, il gip Pierpaolo Bortone, aveva confermato le accuse lasciando in carcere l'uomo, difeso dall'avvocato Adriana Anzeloni che aveva impugnato il provvedimento presentando ricorso al Riesame dove il quadro indiziario e cautelare è rimasto integro.