I provvedimenti richiesti sono in sensibile aumento sulla scorta delle denunce che arrivano quasi ogni giorno. E così i numeri sono aumentati, nettamente. Resta sempre molto alto l'allarme dei reati in famiglia: dai maltrattamenti, alle lesioni, allo stalking.
Sotto questo profilo il lavoro in Procura è sempre più intenso anche per l'entrata in vigore del Codice Rosso con cui è obbligatorio da parte della polizia giudiziaria, riascoltare entro un termine molto stretto, la parte offesa dopo la denuncia. E' un'attività estremamente delicata quella affidata agli inquirenti per valutare ogni singolo caso con la necessaria prudenza e senza suggestioni. I numeri sono ancora una volta imponenti e anche in Tribunale, all'ufficio gip-gup dove arrivano le richieste di misure restrittive, la media di audizioni degli interrogatori di garanzia che vanno dal carcere agli arresti domiciliari, a misure meno afflittive, è molto alta ed è salita rispetto a due anni fa ma anche all'anno scorso.  Senza contare i provvedimenti che hanno portato al carcere o agli arresti domiciliari, dal primo gennaio del 2017 al 30 ottobre scorso, sono stati ben 123 i provvedimenti restrittivi della Procura meno afflittivi di cui 57 divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa senza dimenticare i 66 provvedimenti di allontanamento della casa familiare.  I dati sono relativi non a tutta la provincia di Latina, ma solo ed esclusivamente ad una parte del territorio e riguardano la competenza giudiziaria della Procura di Latina: da questo numero devono essere esclusi infatti i comuni che rientrano sotto la competenza di Cassino che sono nove, tra cui anche Formia e Gaeta che hanno un'alta densità. Tra tutti questi provvedimenti soltanto in un caso è stata registrata la rimessione di una querela.  C'è da sottolineare che la Procura di fronte all'introduzione del Codice Rosso che risale alla scorsa estate, non si è fatta sorprendere e ha attivato una procedura molto veloce e snella relativa all'esame di ogni caso specifico. Per quanto riguarda i reati familiari, nei giorni scorsi è stato registrato un episodio di maltrattamenti e lesioni ad una donna e per la prima volta tra le accuse è stato contestato anche il revenge porn.
La parte offesa era una 40enne che era stata picchiata dall'ex amante che l'aveva minacciata di diffondere dei video dei rapporti intimi. L'allarme è alto ma anche la guardia degli inquirenti. (nella foto il Procuratore De Falco)