Lesioni volontarie aggravate in concorso. E' l'accusa con la quale il 23enne ex calciatore delle Giovanili Lazio e del Latina under 19 sarà chiamato in aula a marzo prossimo dopo l'udienza  davanti al giudice monocratico del Tribunale di Roma.  E' imputato in un processo partito dalla denuncia presentata da un 29enne romano ormai quasi cinque anni fa. Il ragazzo è tornato a ribadire in aula davanti al pm Mario Pesci di esser stato picchiato sui divanetti di una discoteca di Roma  dal giocatore la notte tra il 6 e il 7 dicembre 2014. Con gli amici e la sua ragazza  aveva prenotato un tavolo nell'area privé della discoteca. "Lì sono stato raggiunto da un gruppo di ragazzi (tra i quali il calciatore poi identificato tramite i buttafuori che lo soccorsero) che mi guardavano con aria minacciosa soffermandosi nelle vicinanze del tavolo prenotato con i miei amici - aveva scritto nella denuncia - Senza dargli importanza proseguivo la mia serata e mi giravo verso la balconata dell'area privé che affacciava sulla pista da ballo per vedere chi stesse nella parte sottostante del locale voltando, di conseguenza, le spalle al gruppetto". E' stato in quel momento, racconta ancora la vittima, che "venivo aggredito da un individuo (il calciatore) e colpito ripetutamente con calci e pugni al capo e al corpo, riportando lesioni". La versione l'ha ripetuta al giudice, giurando di aver riconosciuto l'imputato grazie ai buttafuori ma anche dal confronto con le foto su facebook. "Mentre cercavo di difendermi dall'aggressione (...) sopraggiungevano altre due persone che mi colpivano con calci e pugni al volto, ai fianchi, alle gambe, alla schiena, sino a quando venivo lasciato sul divano tremendamente pestato a sangue". I buttafuori, chiamati dalla ragazza che era con lui, dopo avergli prestato un primo soccorso, hanno mostrato al ragazzo ferito le foto del calciatore corrispondente alla descrizione fatta loro poco prima. "L'ex giocatore della Lazio Primavera - si legge nella denuncia - era un assiduo frequentatore del locale e già noto in passato per tali comportamenti violenti, come riferitomi dagli addetti alla sicurezza del locale