Sarà necessaria una nuova audizione per avere un quadro della situazione più chiaro e completo e capire se Licia Gioia sia stata uccisa dal marito o se si è tolta la vita al termine di una lite e in un momento di grande crisi nervosa. Sarà necessario attendere ancora per capire e avere un quadro più nitido sul giallo della morte del giovane carabiniere di Latina che ha perso la vita quasi tre anni fa Siracusa. Saranno ascoltati nuovamente in aula il prossimo 15 gennaio i due consulenti del giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Siracusa, Salvatore Palmeri. E in particolare dovranno riferire su un aspetto ritenuto estremamente importante e prezioso in questa fase dell'udienza: la provenienza di alcune gocce di sangue, molto piccole, ritrovate nel palmo della mano destra della donna. E' un particolare emerso in una foto scattata dai carabinieri del Ris di Messina nel corso di un sopralluogo. Nei giorni scorsi davanti al giudice del Tribunale si è svolta un'udienza lunga oltre cinque ore e hanno deposto i consulenti del pubblico ministero Gaetano Bono e poi i consulenti della famiglia di Licia Gioia che nel frattempo si è costituita parte civile nel processo. Per cristallizzare l'aspetto delle piccole gocce di sangue che erano nella mano destra, il magistrato inquirente ha chiesto che fossero riascoltati su questo punto proprio i consulenti. Il giudice aveva disposto una superperizia per non lasciare nulla di intentato e a margine della relazione di 139 pagine, i due consulenti avevano puntato sul suicidio allontanando ogni ipotesi alternative. Una tesi sconfessata nell'ultima udienza invece dai periti del pm e dalla parte civile. Licia Gioia (nella foto) che era molto nota a Latina dove vivono i suoi familiari e dove è cresciuta, era morta nella notte tra il 27 e il 28 febbraio del 2017 in una villetta di Siracusa dove viveva insieme al marito Francesco Ferrari, agente di polizia, imputato con l'accusa di omicidio volontario. Secondo i familiari della donna che prestava servizio al Comando Provinciale dei carabinieri di Siracusa, è stata uccisa a colpi di pistola dopo una discussione dal marito, per l'agente la donna invece si è tolta la vita in preda ad una crisi dettata a quanto pare dalla gelosia. Quando sono avvenuti i fatti nell'abitazione della coppia c'era la donna, il marito e il figlio dell'uomo, nato da una precedente relazione.