Prima ha dato una spinta ad un carabiniere facendolo cadere a terra, poi -  sempre durante il controllo degli uomini dell'Arma nella sua abitazione -  è andato in bagno e ha gettato alcuni grammi di droga nel water nel tentativo di nascondere la sostanza stupefacente e alla fine si è dato degli schiaffi sul viso cercando di incolpare i militari che lo stavano arrestando. E' la sequenza che si è consumata ieri pomeriggio poco prima delle 17 a Latina, a seguito di una perquisizione domiciliare in casa di un giovane di 26 anni che poi è stato arrestato per diversi reati: detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. La brillante operazione è stata condotta dai carabinieri del Nor sezione Radiomobile, durante un mirato servizio di controllo del territorio. I militari della Compagnia di Latina, diretti dal maggiore Carlo Maria Segreto, nel corso dello stesso contesto investigativo hanno denunciato anche un 21enne originario di Messina e poi un coetaneo nato in Ungheria. Gli uomini dell'Arma infatti avevano controllato Y.A. insieme agli altri ragazzi e gli investigatori avevano trovato un coltello a serramanico, uno spinello con marijuana e infine erano stati recuperati 15 grammi sempre di marijuana insieme ad un bilancino di precisione. Nella seconda parte dell'operazione la situazione è diventata sempre più tesa e infatti  il ragazzo dopo aver preso dal comodino il portagli per consegnare i documenti dai carabinieri,  ha cercato di nascondere qualcosa e nonostante il tentativo di farlo desistere ha reagito con violenza. Alla fine per il ragazzo è scattato l'arresto e si trova agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima che si svolgerà oggi in Tribunale a Latina.