Primi interrogatori dell'operazione Scudo condotta dai carabinieri del Comando Provinciale di Latina e che martedì scorso aveva portato a otto arresti. L'unico a parlare davanti al magistrato Mario La Rosa che ha firmato il provvedimento restrittivo è stato Sabatino Morelli, detto Manolo, che si trova ai domiciliari, difeso dagli avvocati Italo Montini e Sandro Marcheselli che ha chiarito la sua posizione sostenendo di essere estraneo alle accuse contestate: oltre all'estorsione anche l'illecito finanziamento, durante l'audizione ha detto che
Annunziato Costantino lo conosce ma che non gli ha mai prestato soldi e che Antonio Di Silvio lo conosce perché ha una parentela e poi ha aggiunto che non è un finanziatore. A margine dell'interrogatorio le difese hanno chiesto una misura cautelare meno afflittiva con la modifica del provvedimento e il ricorso è stato già presentato davanti ai giudici del Tribunale del Riesame.