Alla fine Antonio Di Silvio, detenuto in carcere a Campobasso e coinvolto nell'inchiesta ribattezzata Scudo, ha risposto alle domande del magistrato nel corso dell'interrogatorio per rogatoria che si era svolto nei giorni scorsi e gli atti sono arrivati in Tribunale a Latina, competente per territorio. Assistito dall'avvocato Amleto Coronella, l'indagato ha cercato di ridimensionare le accuse e ha spiegato che stava scherzando quando ha parlato di quello che gli investigatori hanno raccolto in fase di indagini preliminari. "Quello che avete sentito nelle intercettazioni telefoniche era uno scherzo". L'uomo era finito nell'inchiesta condotta dal pm Claudio De Lazzaro e la misura restrittiva era stata emessa dal giudice Mario La Rosa.