Il fuoco ha covato lentamente, prendendo il sopravvento sulla struttura portante della casa interamente realizzata in legno, prima che il proprietario potesse rientrare. Un rogo divampato in circostanze accidentali, al vaglio dei Vigili del Fuoco, ha distrutto l'abitazione di Alfio D'Annibale, imprenditore di 75 anni noto in città per l'impegno politico, ma soprattutto per le battaglie che porta avanti da anni per lo sviluppo della Marina di Latina.
Non c'è stato niente da fare per evitare il peggio: gli operatori del 115 hanno lavorato a lungo per domare l'incendio, che non ha avvolto completamente la struttura, ma l'ha comunque distrutta al suo interno, soprattutto a causa del fumo che ha invaso rapidamente ogni stanza, impregnando tutto quello che c'era all'interno. Dagli oggetti personali agli abiti, fino ad arrivare ai documenti: tutto da buttare.
Ieri sera D'Annibale era uscito di casa per raggiungere un suo congiunto. Prima aveva utilizzato il caminetto, ma le braci erano spente quando ha lasciato l'abitazione incustodita. Impossibile che sia stata direttamente quella la causa, ma il rogo è divampato chiaramente dall'angolo dell'abitazione dove si trova appunto il camino. In quel punto le pareti di legno hanno bruciato a lungo e il tetto è collassato, proprio attorno alla canna fumaria.
Proprio il comignolo potrebbe essere la causa del rogo, ma il malfunzionamento dell'impianto sembra escluso: una risposta ai "perché" dei Vigili del Fuoco, sembra arrivare da un canneto che spunta da un terreno adiacente e rasenta l'abitazione superando la recinzione che separa le due proprietà: potrebbe essere bastato anche solo un piccolo tizzone volato fuori a bruciare le sterpaglie che hanno poi hanno coinvolto le pareti di legno della casa.
Risalire all'origine del fuoco tuttavia serve a ben poco. Alfio D'Annibale si ritrova a fare i conti con un incidente che lo ha lasciato senza casa e lo ha privato di tutto quello che aveva. Con l'onere, oltretutto, di dover smantellare ciò che resta della struttura. Questa disavventura lo ha provato, ma il coordinatore del movimento popolare "Cresci Latina" è pronto a superarla con la stessa determinazione che da anni lo anima nelle battaglie per la realizzazione delle infrastrutture, cruciali per risollevare le sorti della Marina e assicurare nuovo impulso all'economia della città.