Li ha minacciati e aggrediti con un coltello da cucina per non farsi perquisire e non prima di aver gettato dalla finestra centinaia di capi d'abbigliamento e accessori contraffatti.

E' la storia di un uomo d'origine senegalese, arrestato nelle scorse ore a Pomezia dai finanzieri del Terzo Nucleo operativo metropolitano di Roma per le ipoitesi di reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, detenzione per la vendita di merce contraffatta e ricettazione.

Le Fiamme gialle coordinate dal tenente colonnello Andrea Fegatelli, in particolare, tenevano da un po' di tempo sotto controllo il cittadino straniero, in quanto era solito frequentare i mercati rionali della Capitale per proporre la vendita di capi di abbigliamento con marchi falsi.

Di conseguenza, dopo aver ottenuto l'autorizzazione dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno messo in atto la perquisizione domiciliare: alla vista delle divise, però, il senegalese ha prima gettato diversi bustoni dalla finestra dell'appartamento e poi ha brandito un coltello dalla lama lunga trenta centimetri verso i finanzieri.

I militari, però, sono comunque riusciti a disarmarlo e ad arrestarlo: in più, nelle buste lanciate fuori e all'interno della casa hanno trovato circa 400 pezzi contraffatti tra calzature, giubbotti, tute, etichette, maglie e materiale atto all'assemblaggio. Il tutto aveva i marchi "Louis Vuitton", "Chanel", "Burberry", "Ralph Lauren", "Nike", "Armani" e "Adidas".