La Procura di Latina ha aperto un fascicolo contro ignoti per fare piena luce sulle cause della morte di Ciro Imparato, il maratoneta di Borgo Montenero di 48 anni, deceduto per un improvviso malore domenica mattina a Latina durante la mezzamaratona. La causa della morte è un malore ma la Procura vuole approfondire una serie di aspetti, relativi anche al rilascio del certificato per sostenere la gara podistica e poi sta valutando anche altri aspetti. Il magistrato Martina Taglione infatti nelle ultime ore ha delegato una serie di accertamenti per non lasciare nulla di intentato. L'inchiesta aperta è contro ignoti e non ci sono al momento ipotesi di reato ma gli inquirenti della Procura acquisiranno in queste ore i certificati relativi al quadro clinico dell'uomo che godeva di buona salute.  Il runners si era sentito male sul traguardo in occasione della Mezzamaratona di Latina, dopo che aveva terminato la prova di 21 chilometri, ha accusato un malore e si era accasciato a terra e il podista era stato soccorso dal personale medico ma nonostante ogni tentativo di strapparlo alla morte per lui non c'era stato nulla da fare e una volta che era stato trasferito al Santa Maria Goretti era morto. La scomparsa di Ciro ha trasformato una giornata di festa in una tragedia pazzesca, lasciando distrutti i familiari e colpendo anche i suoi compagni di squadra e tutti gli altri podisti che avevano partecipato all'evento. La salma dell'uomo è a disposizione dei familiari e domani sono previsti i funerali nella chiesa di Borgo Hermada. Grandissimo il cordoglio da parte dell'Uisp di Latina. "Ciro era un componente della nostra famiglia - si legge in una nota - Un amico di tutti, tanto amato per la sua passione e la sua simpatia. Lascerà un vuoto incolmabile in ognuno di noi. A nome di tutti i tesserati e dei vertici nazionali e regionali dell'Uisp siamo vicini ai suoi cari, alla sua compagna Daniela e alla Podistica Pontinia, la sua società", hanno scritto i suoi amici di sempre sul sito.