Cimitero? Non se ne parla più, almeno sotto il profilo istituzionale. A distanza di nove mesi dall'inizio delle indagini che hanno interessato la struttura comunale di via Bassiano, sulle vicende che per diverso tempo hanno tenuto banco in città sembra adesso vigere il più stretto riserbo. La prudenza iniziale nel commentare e nel prendere posizioni nette sull'argomento particolarmente spinoso si era vista subito, con il mondo politico e amministrativo che difficilmente si era esposto sul tema. Nemmeno quando da ipotesi di reato contestate si è poi passati a questioni legate a pratiche amministrative che inevitabilmente avrebbero interessato gli uffici di piazza De Magistris, l'atteggiamento schivo ha avuto una modifica.

Se inizialmente, però, si poteva ipotizzare una certa riluttanza a entrare nel merito in attesa di sviluppi della vicenda giudiziaria, così come si era preferito attendere che l'onda mediatica (con Sezze finita improvvisamente alla ribalta delle cronache nazionali e con un passaggio addirittura di Rai1 a spiegare le oscure vicende che si sarebbero consumate all'interno della struttura cimiteriale) si abbassasse e si potesse iniziare a ragionare lucidamente su come affrontare la situazione, così non è stato e oltre al "danno" di aver dovuto aprire alcuni cassetti all'interno degli uffici comunali per poter dimostrare che tutte le procedure, soprattutto quelle relative alla concessione di loculi, cappelle e altro, fossero state eseguite alla perfezione, nelle ultime settimane si è realizzata anche la "beffa" con il rifiuto dell'addetto alla custodia e alla guardiania notturna della struttura di lasciare l'abitazione di servizio, atto che ha costretto l'ente a dover ricorrere a un avvocato per eseguire lo sfratto di un proprio dipendente. In tutto questo marasma, anche la politica sembra essersi congelata rispetto al problema.

Dopo la richiesta di istituire una commissione ad hoc per restare quantomeno aggiornati sulle novità che sarebbero emerse - con l'idea rimasta evidentemente chiusa dentro a qualche altro cassetto -, nelle sedi opportune di cimitero non si parla più, non si sa se il servizio di vigilanza notturna sarà conservato e non si sa nemmeno se tutti i servizi verranno affidati alla Spl che, di fatto, gestisce tutti gli altri "affari" attinenti al camposanto setino.