La Procura ha intenzione di raccogliere una prova che si può deteriore da portare poi al dibattimento. E' questo il motivo della richiesta di un incidente probatorio da parte del pubblico ministero Marco Giancristofaro in una inchiesta che vede un uomo, originario di Castelgandolfo e sottoposto ad una misura restrittiva per i reati di violenza sessuale e stalking nei confronti di una donna con cui aveva avuto una relazione. L'inchiesta è in fase di indagini preliminari e nei giorni scorsi,  il giudice del Tribunale di Latina ha accolto la richiesta presentata dalla Procura e ha disposto nelle forme dell'incidente probatorio, l'audizione della parte offesa che aveva presentato una denuncia che in un secondo momento aveva portato all'arresto dell'uomo. Il magistrato ha nominato anche un consulente, la psicologa e criminologa Alessia Micoli che sarà presente all'esame che si svolgerà nei prossimi giorni in Tribunale a Latina. La parte offesa sarà ascoltata in forma protetta, a seguire una volta che sarà concluso l'incidente probatorio, la Procura in un secondo momento potrebbe anche decidere di chiudere l'inchiesta. I reati di violenza sessuale ma anche quelli di stalking e di conseguenza i maltrattamenti,  sono in aumento in provincia di Latina, come emerge dall'alto numero di misure restrittive emesse dall'ufficio del giudice per le indagini preliminari. C'è da sottolineare che a partire da agosto è entrato in vigore anche il Codice Rosso e le denunce sono aumentate. Sotto questo profilo la Procura di Latina non si è fatta cogliere di sorpresa, nell'ufficio giudiziario di via Ezio esiste un pool per i reati che vedono come vittime le fasce deboli e che si consumano in particolare tra le mura domestiche. Nel caso del Codice Rosso, i provvedimenti adottati sono estremamente veloci: dopo che viene acquisita la notizia di reato, la polizia giudiziaria relaziona al pm anche oralmente e per reati di natura familiare,  entro tre giorni da quando è stata iscritta la notizia di reato, la Procura deve prendere a sommarie informazioni la parte offesa che a distanza di poche ore conferma nella maggior parte dei casi quello che aveva dichiarato in un primo momento. Adesso il prossimo 3 febbraio è fissata l'audizione della parte offesa, vittima ancora una volta di un reato che si è consumato in famiglia.