L'organizzazione era perfetta: documenti falsi per andare in Inghilterra e Irlanda. Ci sono anche alcune persone di Latina, di Aprilia, Ardea, Velletri e Genzano, tra gli imputati di una operazione condotta nel 2014 dalla Procura di Roma e dal pm Tiziana Cugini e portata a termine dalla polizia di frontiera di Fiumicino, nata dopo la scoperta di un traffico tra l'Italia e il Regno Unito di cittadini albanesi che utilizzavano carte di identità con nomi e cognomi di italiani che avevano denunciato il furto. Gli investigatori hanno accertato il modus operandi e sono arrivati a contestare il vincolo associativo nei confronti di 41 imputati che sono tutti a piede libero. In un caso è stata utilizzata una carta di identità di un uomo di Velletri di 47 anni che era stata contraffatta. La banda nei confronti di chi andava in Inghilterra, garantiva come ha sostenuto il pm nel capo di imputazione - protezione e supporti in tutte le fase propedeutiche all'imbarco. Questo episodio è stato contestato nel luglio del 2012 e la Procura ha ipotizzato anche l'aggravante della transnazionalità.