Procedono senza sosta gli accertamenti e i riscontri tesi a fare piena luce sulla morte di Verginica Vinatoru, la romena di cinquantuno anni trovata morta nel fiume Garigliano il dieci ottobre scorso. Un tragico evento sul quale i carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca stanno cercando di fare chiarezza e, soprattutto, stanno verificando le eventuali responsabilità dell'imprenditore agricolo di Minturno, che - come rimarcato ieri - è ufficialmente indagato per omicidio e soppressione di cadavere. La posizione dell'uomo è sotto la lente degli inquirenti, che avrebbero raccolto elementi importanti. L'imprenditore agricolo, come stabilito, è sospettato di aver avuto a che fare con la donna straniera trovata poi senza vita e con una ferita sul cranio nelle acque del fiume Garigliano.
In particolare, gli investigatori stanno cercando di chiarire alcuni passaggi di tutta l'intricata vicenda, che - sin dall'inizio - ha creato non poche difficoltà agli stessi carabinieri, i quali hanno identificato la donna grazie alle impronte digitali, inserite nell'archivio perché già arrestata per tentati furti compiuti nella zona del nord casertano. E alla base della vicenda, secondo le indiscrezioni, ci sarebbe un tentato furto di una gallina che la donna non avrebbe compiuto perché scoperta dall'indagato, che l'avrebbe colpita alla testa con un bastone. Cosa sia successo dopo non è chiaro. Pare che la donna abbia perso i sensi e, una volta ripresasi, si è fatta accompagnare in ospedale per le cure del caso. Poi avrebbe presentato una denuncia contro l'imprenditore. Sul dopo c'è incertezza, in quanto non sarebbe chiara la dinamica, che è al vaglio dei militari dell'Arma, chiamati a valutare alcune ipotesi. La donna, dopo la denuncia, sarebbe stata avvicinata dall'indagato e gettata nel fiume? Oppure la dinamica è diversa? Interrogativi che per ora sono senza risposta, considerato il massimo riserbo degli inquirenti che, coordinati dai magistrati della procura di Santa Maria Capua Vetere, stanno raccogliendo altri importanti elementi. Al momento c'è un fascicolo aperto nella procura sammaritana con il nome dell'indagato. Chiunque sia stato, comunque, forse sperava di farla franca in quanto nessuno avrebbe chiesto notizie di una donna straniera.