Le scritte realizzate con vernice spray sulla stele che ricorda i martiri delle Foibe, apparse sul monumento di Pomezia nella giornata di ieri,  hanno sdegnato il mondo politico locale e nazionale, ma soprattutto il leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che ha parlato di un «atto vigliacco».

«E' stata vandalizzata ignobilmente la stele in ricordo dei martiri delle Foibe a Pomezia - ha infatti affermato la Meloni -. Mi auguro che i responsabili di questo atto vigliacco, l'ennesimo smacco alla memoria dei tanti nostri connazionali uccisi, vengano al più presto individuati e mi appello al Comune di Pomezia affinché venga ripulito immediatamente il monumento, in tempo per le celebrazioni del Giorno del Ricordo di lunedì 10 febbraio. Ecco cosa succede quando certe associazioni di sinistra tentano a tutti i costi di sminuire o giustificare una tragedia nazionale». 

Anche il segretario del Pd del Lazio, Bruno Astorre, ha voluto stigmatizzare l'accaduto: «Esprimo la più ferma condanna per lo scempio compiuto ai danni del monumento ai martiri delle Foibe a Pomezia. Uno sfregio a chi ha perso la vita a poche ore dal Giorno del Ricordo che l'Italia intera celebra il 10 febbraio. Mi auguro che gli stupidi autori di questo vile episodio siano individuati al più presto».

Un vero e proprio sfregio quello che è stato realizzato nelle scorse ore sulla stele in ricordo dei martiri delle Foibe di Pomezia. Alcune scritte sono state dipinte con una bomboletta spray nera sull'intera stele, che riporta anche la Preghiera degli infoibati. Lo sfregio è stato realizzato a distanza di pochi giorni dalla ricorrenza del martirio: il Giorno del Ricordo è infatti fissato dalla legge per il 10 febbraio. Grande lo sdegno della comunità pometina, soprattutto tra coloro che si prendono cura della stele.

di: Francesco Marzoli