Il fatto
13.02.2020 - 07:00
Gli indizi raccolti dagli investigatori della Polizia, nell'ambito dell'indagine avviata per risolvere il mistero degli spari in via Moncenisio, convergono su Ferdinando "Pescio" Di Silvio, finito per questo in carcere in stato di fermo, ma il figlio di Costantino "Patatone" non è l'unico sospettato di avere premuto il grilletto o comunque di essere presente con lui nel cortile dell'abitazione quando è arrivato lo sconosciuto che ha provocato una reazione tanto violenta: altri due uomini, suoi parenti, sono stati sottoposti come lui all'esame Stub, vale a dire il tampone che rileva o meno le tracce di polvere da sparo su mani e indumenti.
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