Un quarantaduenne di Formia, ma originario di Minturno, ha perso la vita all'alba di ieri mattina nel sentino, in seguito ad un incidente stradale. La vittima è Francesco Bisecco, che si trovava in Calabria per motivi di lavoro, essendo un dipendente di una ditta di Formia. Ancora da accertare la dinamica del sinistro, nel quale è rimasto coinvolto un tir, che ha poi investito l'uomo. Secondo una prima ricostruzione degli agenti della Polizia Stradale della sottosezione di Cosenza, la vittima si trovava su un furgone di una ditta di trasporti, che stava tornando verso il sud pontino. Il mezzo, stava percorrendo l'A2 Autostrada del Mediterraneo, quando, giunto al km 269 tra gli svincoli di Rogliano e Cosenza, si sarebbe aperto il portellone posteriore. Il quarantaduenne, stando sempre alle prime ricostruzioni, sarebbe rotolato sulla strada, dove, nel frattempo, stava giungendo un tir, che ha investito l'operaio pontino. E' stato lo stesso conducente del tir a chiedere l'intervento del 118, ma le ferite riportate dall'uomo erano gravissime e per lui non c'è stato nulla da fare. Il traffico ne ha risentito notevolmente, in quanto gli uomini della Polstrada hanno dovuto effettuare i rilievi del caso e ricostruire una dinamica che ancora non è chiara. Forse il Bisecco stava dormendo, ma questo è un particolare che non è stato confermato. La salma è stata poi trasferita nell'obitorio di Cosenza, in attesa della perizia autoptica che sarà disposta dal magistrato che coordina il caso. La vittima era molto conosciuta nel sud pontino, avendo lavorato anche per altre ditte del sud pontino. Lascia la moglie e due figli. La notizia si è sparsa nella giornata di ieri a Formia e sui social si sono succeduti gli interventi di amici e conoscenti. Anche a Minturno, in serata, è giunta la notizia della morte dell'uomo, che nel centro del sud pontino ha ancora diversi parenti. «Prima- ha detto un suo parente, che ieri si trovava nel centro storico del paese- Francesco si vedeva spesso, ora era diverso tempo che non veniva più a Minturno».