Studiavano i movimenti di chi si fermava per un breve break durante un viaggio, osservavano tutto, anche quello che lasciavano in auto e poi colpivano nel giro di una manciata di secondi e prendevano quello che trovavano sui sedili. Erano due trasfertisti che colpivano nelle aree di servizio della Pontina alle porte di Latina tra il chilometro 70 e 80.

Sono stati condannati dal Tribunale di Latina rispettivamente a due anni e dieci mesi e tre anni di reclusione. E' la sentenza emessa nei confronti di due trasfertisti, entrambi di Napoli, che  erano entrati in azione lo scorso 7 maggio del 2019 in una area di servizio che si trova sulla strada regionale alle porte del capoluogo pontino.

Come aveva sostenuto la Procura nel capo di imputazione, approfittando della momentanea assenza del conducente di una Fiat Tipo e utilizzando un telecomando inibitore di chiusura per auto e una forcina, avevano aperto il mezzo prendendo la somma di 700 euro; si tratta dei soldi che erano custoditi in uno zaino. La gang di trasfertisti aveva colpito anche in un'altra occasione, sempre con le stesse modalità e sempre nella stessa area di servizio sulla 148. In quel caso, era il 12 giugno del 2019, avevano approfittato dell'assenza del proprietario di una Fiat 500 L e avevano messo le mani su una busta che conteneva oggetti preziosi. Stesso discorso anche poco tempo dopo e anche in quella circostanza avevano preso di mira sempre la stessa area di servizio: in quel caso i due uomini erano riusciti a rubare da una Bmw di proprietà di una società, con sede in Roma, due carte di credito, una carta di identità e altro materiale.