Resta agli arresti domiciliari Nino Di Filippo, il cinquantenne di Cellole (Caserta) che è stato arrestato la settimana scorsa dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Formia, con l'accusa di traffico di influenze illecite, violenza privata, truffa ed estorsione. L'uomo, accusato di offrire posti di lavoro in cambio di soldi, ieri mattina si è presentato davanti al Gip del Tribunale di Cassino, Salvatore Scalera, assistito dall'avvocato Fulvio Fiorillo, del foro di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, durato circa una mezzora, Il Di Filippo ha risposto alle domande del Gip, il quale gli ha contestato i vari episodi di cui si sarebbe reso protagonista. L'indagato ha fatto delle ammissioni parziali, negando però di aver estorto del denaro, ricevuto in prestito in una occasione e poi restituito. Ha chiarito di non aver mai millantato di essere un esponente delle forze dell'ordine e ha negato anche la complicità nella vicenda di moglie e figlia, che risultano tra gli altri otto indagati. Ha spiegato che in occasione di un incontro, in un supermercato, erano con lui, ma non avrebbero avuto alcun ruolo. Al termine dell'interrogatorio l'uomo è stato riaccompagnato nella sua abitazione di Cellole, dove, per ora, rimane ai domiciliari.