Sono passati una quarantina di anni da quando ha presentato domanda per una casa popolare nel Comune di Pontinia. Ad oggi, però, la situazione ancora non è cambiata per la burocrazia. A cambiare, complice il passare degli anni, sono state invece le sue condizioni di salute, che le rendono difficile continuare a vivere nell'alloggio in cui si trova oggi e per il quale paga un affitto. «Ho quattro protesi - racconta la signora, di oltre 70 anni - e non riesco più a vivere qui. Ogni volta devo salire 45 gradini e non c'è l'ascensore». Un problema quotidiano, dunque, che espone l'anziana anche ad alcuni rischi. «Nei giorni scorsi sono caduta - racconta - e ho dovuto allertare i vigili del fuoco». Per fortuna nessuna grave conseguenza. «Sono quarantatré anni che ho fatto domanda per una casa popolare, ma ad oggi ancora nulla». Ad aggravare la situazione, il fatto di dover andare avanti con la sola pensione per pagare affitto, utenze e le altre spese. Il nodo, come sempre, è la carenza di abitazioni rispetto alle domande. In programma c'è la costruzione di altri 24 alloggi, ma bisogna attendere. Intanto, però, qualcosa si sta muovendo per nuove assegnazioni. Come spiega il delegato alla Casa Valterino Battisti, interpellato sulla vicenda, sono tornate nella disponibilità dell'Ater due abitazioni. Occorre però effettuare dei lavori di manutenzione. Dal Comune è stata quindi avanzata la proposta di procedere comunque con le assegnazioni, a patto che le persone procedano poi a effettuare quegli interventi. Altrimenti bisognerà attendere. A stretto giro, comunque, dovrebbe arrivare l'aggiornamento della graduatoria comunale per le assegnazioni delle case popolari.