Il caso
02.03.2020 - 23:36
Il coronavirus ieri è arrivato in provincia di Latina e nelle zone limitrofe. Il Lazio è stata in realtà una delle prime regioni ad occuparsi del virus, curando allo Spallanzani la coppia cinese e il ricercatore italiano di ritorno da Wuhan proprio nel momento in cui il caso è scoppiato in tutto il mondo. Poi, qualche giorno fa, il primo caso autoctono del Lazio, a Fiumicino ed infine i contagi di ieri, a Pomezia e a Formia.
Cinque contagi a Pomezia: famiglia isolata, almeno cento persone in isolamento
Pomezia si è risvegliata con la preoccupazione: un uomo residente a Martin Pescatore - quartiere alle porte di Torvajanica - e poliziotto in servizio al commissariato di Spinaceto è risultato positivo ai test sul Coronavirus. E il sindaco, a scopo inizialmente precauzionale, ha deciso di chiudere immediatamente il Liceo Scientifico "Blaise Pascal", scuola frequentata da uno dei figli dell'uomo che, nel frattempo, era stato sottoposto ai test insieme al resto della famiglia. E in tarda mattinata, purtroppo, è arrivata la conferma di quanto si temeva: la moglie, i due figli e la cognata del poliziotto pometino erano stati già contagiati. Ma tantissimi giovani sono stati posti in isolamento domiciliare, anche se asintomatici. Si tratta dei compagni di classe di uno dei figli del poliziotto di Torvajanica contagiato dal Coronavirus, che frequentano una terza classe del Liceo Scientifico "Pascal" di Pomezia, interamente chiuso. Sotto osservazione tutti i ragazzi, i genitori e gli insegnanti della classe dell'Istituto Pascal di Pomezia frequentata dal ragazzo.
In visita da Cremona a Formia: positiva al coronavirus
È partita da Cremona, dove vive, per recarsi a Minturno a visitare i parenti, ma dopo aver accusato sintomi influenzali è stato accertato il caso di Coronavirus. La prima contagiata della provincia di Latina è una 54enne che vive nella cittadina lombarda, una delle zone dove si sono registrati i focolai del virus. Immediati i provvedimenti di tutti i sindaci del sud pontino, con scuole chiuse e non solo. Secondo una prima ricostruzione sembra che la donna, nei giorni scorsi, sia giunta dal nord Italia a Napoli con un aereo e poi con un'auto a noleggio sia arrivata a Minturno, dove vivono i suoi familiari. Domenica scorsa ha accusato dei fastidi e si è recata al Punto di primo intervento di Minturno, dove però, dopo aver consultato i medici dello Spallanzani, è stata rimandata a casa. Ieri la donna, accusando degli ulteriori problemi di carattere respiratorio, si è recato al Pronto soccorso dell'ospedale Dono Svizzero di Formia, da dove poi è stata trasferita allo Spallanzani di Roma: qui i sanitari hanno accertato la positività al Covid-19.
I negozi di Scauri che sono gestiti dai cinesi sono da giorni con le serrande abbassate.
Dal 28 febbraio scorso, infatti, le attività commerciali gestite da nuclei familiari cinesi hanno deciso di cessare temporaneamente il commercio a causa della drastica riduzione delle vendite.
Sulla vetrina di uno dei negozi più frequentati in città campeggia un volantino sul quale si avvisa la clientela che "per la situazione che sta succedendo" è stato deciso di sospendere l'attività sino al quindici marzo prossimo.
Una decisione - hanno spiegato i titolari dell'esercizio commerciale - maturata anche per la riduzione della clientela. Clientela che, colpita dall'allarme "Coronavirus", sta di fatto evitando di recarsi in questo tipo di negozi. In questo senso anche la disinformazione sta avendo il suo peso, visto che non c'è alcun rischio a frequentare le attività cinesi, comprese quelle di ristorazione che stanno subendo il danno maggiore. E così, in attesa che la situazione migliori, alcuni commercianti cinesi operanti a Scauri hanno preferito chiudere tutto.
Il manager della Asl: «In caso di sintomi non andare al Pronto soccorso»
Dalla Asl di Latina in tarda serata è arrivata un'ulteriore conferma del primo caso di Covid-19 in provincia. Forniti altri chiarimenti in merito all'iter poi seguito a scopo precauzionale e con un invito, in caso di sintomi specifici, a non recarsi al pronto soccorso per ragioni di sicurezza.
«Il personale del Pronto Soccorso di Formia – scrivono – è stato sottoposto a isolamento fiduciario ed è stato effettuato il tampone ancorché nessuno di loro, allo stato, presenti sintomi. Allo stesso modo, l'Unità di Igiene Pubblica del Dipartimento di Prevenzione sta effettuando l'indagine epidemiologica per individuare i contatti stretti della donna disponendo fin da subito l'isolamento fiduciario per le persone con le quali ha avuto contatti diretti. I locali del pronto soccorso sono stati sottoposti alla necessaria sanificazione e l'attività sta proseguendo regolarmente». La Asl ha quindi ribadito che in caso di sintomi respiratori «non bisogna recarsi al pronto soccorso ma contattare telefonicamente il proprio medico di Medicina Generale e seguirne le indicazioni. Si ricorda che è inoltre disponibile il numero verde della Regione Lazio 800118800». Una procedura da seguire a scopo precauzionale per arginare la diffusione del virus e contenere dunque il numero dei contagi.
Positiva anche una donna di Fiuggi
Si è definita ieri sera, purtroppo nel modo in cui nessuno si augurava, la vicenda della donna di Fiuggi (sui sessanta anni o poco più) che nella tarda mattinata era stata ricoverata allo "Spallanzani" come caso sospetto di Coronavirus. Dopo che per tutto il giorno e fino ieri sera, dalle autorità locali erano arrivate informazioni circa una non accertata positività al virus cinese, a sgombrare il campo da ogni dubbio ci hanno pensato, con una nota congiunta, la Regione Lazio, il Ministero della Salute e Lo Spallanzani INMI. "Una donna di Fiuggi - è scritto nel comunicato stampa diffuso pochi minuti fa - è risultata positiva al COVID19 ed è ricoverata all'Istituto Spallanzani in discrete condizioni e stabile".
E a Tor Vergata richiamano novantotto pazienti
«A seguito dell'indagine epidemiologica svolta dalla direzione sanitaria dal Policlinico di Tor Vergata e dal Servizio regionale per l'epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive dello Spallanzani sono state richiamate 98 persone che hanno avuto accesso al pronto soccorso di Tor Vergata nei giorni 26 e 27 febbraio e che sono potenzialmente venuti a contatto con l'agente di Polizia che si era recato al Pronto soccorso e ora ricoverato all'Istituto Spallanzani».
Ieri sera, l'assessorato alla Sanità della Regione Lazio ha reso noti gli ultimi provvedimenti presi in merito al contagio da Coronavirus che ha interessato il poliziotto residente a Pomezia. «Di questi - prosegue la nota - 15 risultano sintomatici e andranno valutati clinicamente ed eventualmente verranno sottoposti al test per il Covid-19».
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