La Questura di Latina, nella mattinata odierna, ha dato esecuzione al decreto emesso dal Questore di Latina Michele Spina ai sensi dell'art.100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, con il quale è stata disposta la chiusura per sette giorni di un'attività commerciale nel quartiere Nicolosi

Il provvedimento si è reso necessario in quanto, nel recente passato, nelle immediate adiacenze dell'esercizio commerciale, si è scatenata una rissa tra avventori appartenenti a due diverse etnie, i quali si sono affrontati in maniera violenta, utilizzando bastoni, bottiglie in vetro ed un coltello.

Inoltre, nel corso di uno specifico controllo, all'interno della citata attività commerciale sono stati identificati diversi soggetti annoveranti pregiudizi di polizia. L'attività commerciale è stata anche oggetto di varie segnalazioni da parte di alcuni cittadini i quali lamentavano che, soprattutto nelle ore notturne, gli avventori stazionavano al di fuori del locale consumando bevande alcoliche, bivaccando, schiamazzando e dando origine a violenti litigi e risse, causando disturbo per la quiete pubblica.

Il provvedimento adottato dal Questore ha prevalente natura di misura cautelare, con finalità di prevenzione, in modo da produrre un effetto dissuasivo su soggetti pericolosi che, da un lato sono privati di un luogo di abituale aggregazione e, dall'altro, sono avvertiti della circostanza che la loro presenza in quel luogo è oggetto di costante attenzione da parte delle Forze di polizia, indipendentemente dalla responsabilità dell'esercente.

Una vera e propria rissa si è consumata ieri sera, nel quartiere Nicolosi di Latina. Undici persone, tutte straniere, sono state denunciate dall polizia, intervenute la scorsa notte presso un negozio di alimentari in via Corridoni, a seguito della segnalazione pervenuta al 113. Una volta giunti sul posto, gli agenti della Squadra Volante hanno constatato la presenza di alcuni cittadini bengalesi, i quali segnalavano un uomo di nazionalità tunisina che, a loro dire, aveva colpito con una bottiglia di vetro ed un bastone un loro connazionale, mentre un secondo cittadino tunisino, responsabile anch'esso dell'episodio e successivamente rintracciato, si era dato alla fuga prima dell'intervento della Polizia.

Alla luce delle primissime risultanze investigative è stato possibile appurare come la rissa fosse stata originata da futili motivi. Tutti e undici i partecipanti alla rissa sono stati individuati, suddivisi in nove cittadini bengalesi, tra cui il proprietario dell'esercizio commerciale e due cittadini tunisini, con alcuni di essi gravati da pregiudizi di Polizia, e successivamente condotti presso gli uffici della Questura per gli accertamenti di rito. 

Una volta informato il pm di turno, dottor Sgarella, gli undici denunciati sono stati informati del loro deferimento in ordine al delitto di rissa aggravata. Sono in corso ulteriori accertamenti volti anche a definire la posizione degli stranieri sul territorio nazionale.

di: La Redazione