Si è tenuta questa mattina l'udienza in cui il gip del Tribunale di Latina, dottor MOlfese, ha convalidato l'arresto a carico di M.R., 33enne di Terracina che lo scorso 4 marzo veniva fermato dagli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Terracina. I poliziotti, intervenivano a seguito di alcune chiamate pervenute via 113 che segnalavano una lite in famiglia. All'arrivo degli Agenti la situazione appariva molto più problematica di quanto prospettato. L'uomo, per quanto riferito dai congiunti presenti, aveva prelevato un lungo coltello dalla cucina ed aveva inseguito il fratello con il chiaro intento di ferirlo.

All'arrivo della Volante si era barricato in casa ma una volta persuaso che non poteva utilizzare vie di fuga, il 33enne consentiva l'accesso agli operanti. La perquisizione domiciliare e personale sul soggetto consentivano di rinvenire l'arma appena utilizzata nascosta sotto il materasso del letto.

L'arrivo dei colleghi della Squadra Anticrimine consentiva di ricostruire un vissuto di maltrattamenti a cui i componenti del nucleo familiare soggiacevano da tempo. Gli stessi ripetutamente sono stati costretti ad assolvere alle continue richieste di denaro del loro familiare per lo più utilizzate per l'acquisto di sostanze stupefacenti.

Fino all'epilogo che ha portato all'arresto dell'uomo vi erano stati altri episodi di aggressività e minacce gravi che evidentemente le vittime avevano ritenuto di poter gestire senza richiedere l'intervento della Polizia. Fortunatamente alcuni vicini e parenti degli stessi nella circostanza descritta hanno allertato la sala operativa del Commissariato consentendo un intervento tempestivo e risolutivo.

Dopo le formalità di rito il 33enne finora privo di precedenti era stato ristretto presso la Casa Circondariale di Latina in sede di convalida gli sono stati concessi gli arresti domiciliari presso un indirizzo diverso dalla residenza di famiglia.