Quando la notizia del contagio dell'avvocato ha iniziato a circolare da venerdì sera e mancava soltanto l'ultimo tampone, in tanti tra i colleghi hanno iniziato a preoccuparsi e hanno ripensato a eventuali contatti e al fatto che il virus sia arrivato anche nell'ufficio giudiziario di piazza Bruno Buozzi. Poi quando si è avuta la conferma è stato il momento da parte delle toghe di agire. 

Il commissario dell'Ordine degli Avvocati Giacomo Mignano ha scritto ai colleghi del Foro spiegando che la situazione è grave ma va affrontata senza panico e con la massima serenità. «La notizia che un nostro collega oltre che amico, cui va il più affettuoso in bocca al lupo per una pronta guarigione, oltre che tutta la mia stima, per il modo, lineare e trasparente, con cui ha comunicato il suo stato di salute - ha messo in rilievo - oltre a consentire l'adozione di tutte le più opportune precauzioni del caso, ha creato un notevole preoccupazione della nostra comunità».  Mignano proprio ieri ha incontrato il sindaco e il dirigente della Asl e dopo aver sentito il Presidente della Fondazione "Michele Pierro" e l'Organismo di Mediazione e l'Organismo per la Composizione della Crisi da Sovraindebitamento, ha disposto la chiusura al pubblico, a tempo indeterminato degli uffici dell'Ordine e quelli di queste organizzazioni. E' una misura molto netta per limitare al minimo i contatti e scongiurare eventuali contagi. «Gli uffici resteranno operativi in via telematica, per cui ogni problematica potrà essere, in ogni caso, affrontata e risolta». 

Nella nota il commissario chiede ai colleghi di limitare al massimo l'accesso negli uffici giudiziari scegliendo la via informatica. Nella nota il commissario sottolinea inoltre che in occasione dell'astensione, sarà possibile utilizzare da parte dei colleghi il servizio di turnazione organizzato dall'Ordine che nella prima giornata ha offerto un ottimo riscontro, facilitando l'adozione dei provvedimenti di rinvio delle varie controversie». 

In Tribunale ogni giorno transitano tra le 800 e le 1200 persone e questo è uno dato molto significativo. Nei giorni scorsi l'Organismo Forense aveva disposto una astensione dopo che erano state inviate diverse richieste al Ministro della Giustizia che erano rimaste senza risposta. Al momento fino al 20 marzo è prevista l'astensione.  Il Consiglio dei ministri di venerdì ha affrontato uno dei temi urgenti, a partire da un decreto legge per disciplinare lo svolgimento dell'attività giudiziaria. Le prossime ore saranno decisive.