Anche nella diocesi di Latina, a partire da domani (9 marzo 2020) non saranno più celebrate le Sante Messe nelle Chiese.

Lo ha comunicato ai parroci il vescovo, monsignor Mariano Crociata, informandoli dell'impossibilità di celebrare anche le Messe festive e feriali diverse da matrimoni e funerali, che erano già stati in qualche modo fermati.

«Cari confratelli - ha scritto il vescovo -, con vivo rammarico vi devo trasmettere che un comunicato della Conferenza episcopale italiana di pochi minuti fa invita a sospendere tutte le celebrazioni da subito fino a nuove disposizioni. Quello che temevo è accaduto e ne sono vivamente dispiaciuto, perché ci priva di ciò che abbiamo di più prezioso, privazione sulla cui necessità si potrebbe discutere. In ogni caso, non possiamo fare altro che adeguarci. Pertanto, da domani sono sospese tutte le celebrazioni aperte alla partecipazione dei fedeli. Domani conto di inviarvi un'altra lettera su come aiutarci a vivere questo tempo senza Eucaristia (almeno per i fedeli). Uniti sempre nella preghiera».

Tra l'altro, in piena autonomia, già dallo scorso 24 febbraio il vescovo Crociata aveva disposto di togliere l'acqua benedetta dall'acquasantiera posta agli ingressi delle chiese; nelle liturgie - quando previsto - occorreva invitare i fedeli a scambiarsi il segno della pace con un semplice inchino e a ricevere la Santa Comunione nella mano.

Poi, lo scorso 4 marzo sono stati annullati quattro prossimi grandi eventi diocesani e sospesa la catechesi per i ragazzi e altri generi di incontri. Su questa stessa linea anche i movimenti e le associazioni ecclesiali, con una forte limitazione delle loro attività comunitarie.

«In queste settimane, come sarà per il futuro, la comunità ecclesiale pontina continua a pregare per le persone colpite dal virus e per i medici, gli infermieri e tutti gli altri operatori che a vario titolo si dedicano alla cura dei malati e ad arginare la diffusione del virus» conclude la nota.