È arrivata la prima denuncia per il caso delle frasi offensive comparse sui social network a corredo di una notizia sulle gesta di Valerio Catoia, il giovane di Latina affetto dalla sindrome di Down che, nell'estate del 2017, si era reso protagonista di un gesto che aveva fatto il giro del mondo, per il salvataggio di un bambino che rischiava di annegare in mare, sulle spiagge tra Latina e Sabaudia.

La Polizia Postale che si stava occupando da qualche mese delle indagini volte all'identificazione dei seminatori di odio, hanno portato all'iscrizione sul registro degli indagati di un uomo di Cagliari, un utente del web che aveva infierito sulla disabilità del giovane eroe pontino. Quando Valerio Catoia ha iniziato a collezionare riconoscimenti, portato come esempio in tutta Italia, la notizia ha iniziato a diffondersi anche su internet, a distanza ormai di due anni dai fatti.

Non erano mancate purtroppo le frasi offensive, da quelli che ormai vengono classificati come "haters", veri e propri seminatori di odio che si dilettano nelle forme più disparate del fenomeno. Le indagini sono volte soprattutto all'identificazione dei soggetti attraverso i profili utilizzati e non è escluso che possano essere indagate anche altre persone.