La passeggiata non è vietata, l'attività sportiva nemmeno e quindi… si circola. Il Dpcm che "invita" tutti a restare in casa per frenare la diffusione del Coronavirus viene rispettato da molti, forse la gran parte. Ma non tutti, a Terracina e non solo, resistono alla tentazione di prendere una boccata d'aria. E non sotto casa, nel giardino se c'è, oppure al balcone. Bensì sulla spiaggia. Se c'è il mare, tutto si può fare. Questa almeno è la convinzione. Sbagliata. Almeno a giudicare dalle persone che da questa mattina si vedono passeggiare sulla riva a Terracina. L'arenile, per le città che ce l'hanno, diventa il luogo ambito, quello che "tanto non c'è nessuno". E allora all'invito di restare a casa si può derogare. E nonostante polizia, carabinieri e vigili urbani si facciano in quattro per fare i controlli, il margine di possibilità di stare all'aperto consente di sforare. E hanno un bel da fare i sindaci a invitare via web e con comunicati stampa a restare in casa. C'è sempre chi viola le prescrizioni. E allora, ragazzini che giocano nei campi di basket, famigliole che passeggiano. Sporadiche, per carità, ma ci sono. E chissà se hanno davvero compreso qual è il grosso sacrificio che moltissimi italiani stanno facendo, tenendo chiuse le loro attività commerciali, i servizi, il lavoro. Sacrificio enorme, le cui conseguenze sono ancora per gran parte poco immaginabili.