C'è un sacerdote, a Nettuno, che sta lottando con ogni mezzo possibile contro le conseguenze dell'emergenza Coronavirus, soprattutto per quanto riguarda la cristianità. Quest'uomo è don Luca De Donatis - 45enne presbitero della Diocesi di Albano, facente parte della Fraternità del Centro Ecumenico per la Riconciliazione di Lavinio -: il parroco di Sant'Anna, Madre della Beata Maria Vergine (la Parrocchia del quartiere di Cretarossa) ha deciso di lanciare un messaggio di speranza ai cittadini, nel pieno rispetto delle regole imposte dal Governo.

Infatti, ieri mattina, ha deciso di aggiungere alla trasmissione in diretta sulla pagina ufficiale Facebook della Parrocchia dei Vespri recitati quotidianamente e della Santa Messa domenicale, tutto rigorosamente celebrato a porte chiuse. anche un sistema per inviare una parola di conforto alle famiglie della comunità di Cretarossa.

Per farlo, al termine della celebrazione della Santa Messa a porte chiuse trasmessa su Facebook, ha attivato gli altoparlanti parrocchiali e, nelle vie limitrofe della parrocchia, ha esortato i fedeli a rimanere nelle proprie case, condividendo dalle proprie abitazioni un momento di preghiera. Così come ogni giorno vengono promossi appuntamenti per cantare dai balconi, secondo don Luca lo stesso si può fare anche nella preghiera.

L'obiettivo è stato chiaro: cercare di far sentire la vicinanza a bambini, adulti, anziani e famiglie tutte non solo della Parrocchia, ma anche del Signore che di certo non abbandona la popolazione in questo momento così difficile. Don Luca, nel suo messaggio, ha esortato i fedeli a pregare per tutte le famiglie, per i bambini, per gli anziani, per le persone sole e per gli ammalati: il tutto chiedendo l'intercessione della patrona del quartiere - Sant'Anna - e di Nostra Signora delle Grazie, patrona di Nettuno.

Dunque, quella di don Luca è stata un'iniziativa a carattere decisamente pastorale e non certo per visibilità. Un gesto che è stato apprezzato da tutti e, in modo particolare, dagli anziani, che spesso non hanno i social e non riescono a essere "connessi" col resto del mondo.

E lo spirito del gesto di don Luca è quello sottolineato anche da Papa Francesco, che ha affermato: "Vorrei ringraziare i tanti preti che pensano a mille modi di stare vicini al loro popolo, perché hanno capito bene che in tempi di pandemia non si deve fare il don Abbondio".