Trentatré casi di positività al Coronavirus accertati a Fondi: il numero più elevato di contagi in provincia. Il vicesindaco Beniamino Maschietto blinda la città con misure severe, anche perché in questi giorni sono stati segnalati troppi comportamenti in contrasto con il diktat di uscire solo in caso di necessità. Così sono scattate altre restrizioni per cercare di bloccare la diffusione del virus. Chiusi parchi e giardini, chiuso pure il cimitero, stop e mercati e divieto di praticare attività motoria all'aperto. Misure più rigide anche rispetto a quelle previste dal decreto del presidente Conte.
«L'unico modo per evitare la diffusione del contagio – dicono dal Comune – consiste nel ridurre all'essenziale i contatti sociali per tutta la durata dell'emergenza». In quest'ottica va letta l'ordinanza in vigore da ieri, che impone nuovi divieti. Si parte col cimitero. Struttura off-limits. Sarà ovviamente garantita l'erogazione di servizi di ricevimento, inumazione e tumulazione. Per l'ultimo saluto ai propri cari potranno esserci al massimo dieci persone, con obbligo di utilizzo di mascherina e rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Chiusi altresì i parchi, i giardini e le aree verdi di proprietà dell'Ente. Stesso discorso per le aree mercatali, anche per quanto riguarda i banchi per la vendita di generi alimentari.
Il vicesindaco Maschietto ha vietato anche le attività sportive e motorie all'aria aperta, su strade e spiagge. Sono consentite solo a coloro che ne hanno bisogno «per oggettivi motivi sanitari», che ovviamente dovranno essere dimostrati, nel rispetto delle precauzioni e – chiarisce il Comune – nelle immediate vicinanze delle proprie abitazioni. L'invito del vicesindaco è quello di attenersi rigorosamente alle misure imposte. Anche perché a Fondi in questi giorni – afferma Maschietto – sono stati segnalati «numerosi comportamenti in contrasto con le norme, con particolare riguardo agli spostamenti non comprovati delle persone fisiche». Gli spostamenti sono consentiti solamente per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e situazioni di necessità, come ad esempio l'acquisto di generi alimentari (una persona per nucleo familiare, preferibilmente nel negozio più vicino). Per la gestione quotidiana degli animali domestici si deve restare «nelle strette vicinanze della propria abitazione». In caso di spostamenti per comprovate necessità serve l'autocertificazione. Sulle autocertificazioni verranno effettuati controlli: la non veridicità costituisce reato. In caso di violazioni del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri scatta la denuncia e i trasgressori dell'ordinanza sindacale rischiano pure fino a 500 euro di multa.