Sulla situazione di precarietà dei soccorritori del servizio 118 interviene la Confail Sanità, chiedendo al direttore generale dell'Ares 118 di accelerare i tempi di una selezione o graduatoria per la stabilizzazione dei lavoratori, nell'ambito del piano di internalizzazione del servizio ora gestito attraverso aziende private, approfittando delle forme semplificate di assunzione introdotte dai recenti decreti ministeriali. «Si proceda tempestivamente, nell'interesse primario di rendere più efficiente il servizio e dare stabilità ai lavoratori che da anni operano in scenari critici - commenta Vinicio Amici, segretario provinciale di Confail Sanità - con particolare riferimento alla situazione degli autisti soccorritori e dei soccorritori del 118 che a tutt'oggi garantiscono il servizio, anche senza stipendio, ancora precari nonostante la volontà annunciata dall'Assessore regionale D'Amato già da tempo di voler internalizzare il servizio emergenza-urgenza 118 Lazio. Assessore che aveva parlato "di un accordo molto importante che va nella direzione giusta di potenziamento del servizio e al tempo stesso dando ai lavoratori le necessarie garanzie di stabilità nel servizio". Chiediamo che nell'espletamento delle procedure venga considerato il curriculum professionale acquisito dai partecipanti, tenendo conto delle tutele di legge previste per il personale precario del comparto Sanità nelle procedure concorsuali».
A tal proposito il sindacato prospetta la possibilità di considerare, per il personale in possesso dei requisiti richiesti, il servizio svolto, anche in deroga alle procedure previste dalla normativa regionale, così come prevede la legge 28 Dicembre 2015 n° 208, relativo alle procedure concorsuali straordinarie.
«È innegabile il vantaggio - spiega ancora Amici - che deriverebbe da una gestione diretta delle postazioni del 118, in particolar modo in questo momento di vera emergenza globale. Chiediamo che sia dato un segnale forte a tutta la regione visti i decreti straordinari che mettono a disposizione strumenti per assunzioni in forme semplificate. Abbiamo il dovere di dare certezze e risposte a centinaia di lavoratori che oggi rischiano molto, spesso in cambio di tutele non adeguate. Abbiamo il dovere di valorizzare quel patrimonio di professionisti precari che ogni giorno tutelano il cittadino con professionalità e competenza.
Attendiamo risposta urgente dell'Assessore D'Amato vista l'emergenza dell'organico in cui versa l'Ares 118».