Tutto chiuso. Le serrande abbassate a destra e sinistra e il solito silenzio. E' dura. Il forno che si affaccia in piazzale Prampolini e l'edicola verso via dei Mille sono gli unici luoghi dove c'è qualcuno. Le rivendite di giornali e riviste continuano a presidiare il territorio, a rappresentare l'ultimo baluardo: una luce in questi giorni bui. L'emergenza del Covid 19 lascia aperte le edicole che possono continuare in questo modo la loro attività perchè offrono un servizio pubblico; informarsi in questo momento è fondamentale. «Rispetto a prima arriva meno gente – spiega Alberto Brogialdi dell'edicola di piazzale Prampolini allo Stadio – è chiaro che c'è meno movimento e sono calate le vendite, senza dimenticare che i bar sono chiusi e una grossa fetta di giornali veniva acquistata proprio dai bar».
Anche in piazza San Marco c'è un gran silenzio, interrotto da qualche passante a passeggio con il cane che abbaia. «La gente vuole sapere quello che accade – ricorda la titolare Tiziana Trentini insieme al marito Antonio Archilletti - e lo vuole sapere dai giornali che sono delle fonti attendibili, i clienti vengono, i giornali si vendono, meno rispetto a prima è chiaro, ma comunque vendiamo. D'accordo c'è meno movimento ma noi siamo qui, usiamo tutte le precauzioni con mascherine e guanti e rappresentiamo un servizio importante ed essenziale». I clienti, alcuni anche con le mascherine, entrano una alla volta e mantengono come sempre la distanza di sicurezza.