Nello stato di emergenza in cui si trova l'intero Paese le figure che stanno emergendo come centrali in questa fase sono quelle dei direttori generali delle aziende sanitarie locali. La decisione di chiudere Fondi, facendola diventare zona rossa, è stata presa su richiesta esplicita del manager Asl Giorgio Casati. Il gravoso compito di gestire la situazione emergenziale spetta a lui. Un lavoro durissimo, che sta impegnando l'azienda sanitaria pontina ventiquattro ore al giorno.
Una settimana fa durante la video-conferenza stampa, la prima della storia della Asl, Giorgio Casati aveva di fatto anticipato lo scenario odierno, a testimonianza di come il lavoro dello staff del direttore generale era stato puntuale con le previsioni. E Casati aveva anche fatto un appello alle amministrazioni comunali di Latina e Fondi, considerati i due cluster più pericolosi in provincia, affinché si prestasse la massima attenzione e si facesse il possibile per garantire l'azzeramento quasi totale dei contatti sociali nelle due città.
Nel frattempo la Asl non è stata certo con le mani in mano e in costante rapporto con la Regione Lazio ha realizzato i servizi necessari al contrasto del Coronavirus all'interno dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina, diventato il punto di riferimento per il Covid-19.