Ora che le strade sono deserte, sono meno "invisibili" i senzatetto che popolano la città, costretti più di prima a vagare. Di notte c'è il dormitorio che li ospita, con un servizio potenziato dal Comune grazie anche al sostegno dei volontari latinensi della Croce Rossa Italiana che hanno allestito un triage avanzato in una tenda. Ma di giorno, non avendo una casa, i clochard non possono fare altro che starsene seduti ai margini di piazze e parchi comunali, sempre sul filo del rasoio di un decreto ministeriale che in parte li esclude, ma li espone comunque all'intolleranza della gente. In assenza di una struttura diurna che li ospiti.

È proprio così, perché una parte consistente delle segnalazioni, alle forze dell'ordine, arrivano dalla zona di via Virgilio, diventata ormai un punto di riferimento per buona parte dei clochard: tra piazza Trieste e l'area verde che affaccia verso via Ezio, di spazio ce n'è in abbondanza e in molti aspettano in quella zona, all'aperto, che la mensa gestita dai volontari della Caritas apra le porte. E non manca l'occasione che...