Il suo cuore non ce l'ha fatta. Francesco Spagnolo, dipendente dell'Inps di Latina, è morto al Santa Maria Goretti. E' la prima vittima di Coronavirus nel capoluogo. Se ne è andato a 53 anni, lascia la moglie e tre figli. «Un angelo che scioglieva ogni cuore», ricorda una collega.
La notizia si è sparsa nel giro di pochissimo tempo in città, dove la sua famiglia è molto conosciuta. Era stato ricoverato in ospedale dopo i primi sintomi che risalgono a 12 giorni fa, sabato il suo quadro clinico sembrava a quanto pare in lieve miglioramento, ma poi con il passare delle ore è precipitato ed è morto in terapia intensiva dove era stato trasferito.

Sono moltissimi i messaggi di cordoglio che stanno arrivando in queste ore ai familiari, distrutti da un dolore tanto feroce quanto fulmineo. Il ricordo dei colleghi e di tutte le altre persone che hanno conosciuto Francesco è un elogio alla generosità di un uomo che godeva di ottima salute che si dedicava con lo stesso amore al lavoro e alla famiglia. Una persona che non si risparmiava e non si tirava mai indietro.

«Francesco era uno di quelli che quando c'era un problema allo sportello invece che evitarlo, interveniva e ci pensava lui, aveva sempre delle soluzioni. Era un uomo di cuore, si dedicava alle persone delle fasce più deboli», racconta Libero Ponticelli, andato in pensione i primi di febbraio e che ha lavorato per molti anni con Francesco negli uffici di via Cesare Battisti. «Era una persona che si prodigava per risolvere i problemi anche di un certo spessore. Era straordinario, si faceva in quattro per la sua famiglia ma era in grado di restare in ufficio per finire le pratiche fino a tardi».