A distanza di quasi dieci anni dai fatti contestati, il gip del Tribunale di Latina ha messo la parola fine a tutto. Nessuna diffamazione, Licia Colò quando aveva parlato dell'uso degli animali nei circhi a La Vita in diretta, aveva esercitato un diritto di critica. La posizione della celebre presentatrice, difesa dall'avvocato Cesare Cesaroni, è stata definitivamente archiviata ed è uscita definitivamente di scena da una vicenda nata dopo una denuncia presenta in Procura a Latina dove era stata contestata la diffamazione.

Era il pomeriggio del 7 maggio del 2010 e in occasione di una puntata del programma televisivo condotto all'epoca da Lamberto Sposini, sulla presenza degli animali nei circhi, Licia Colò aveva espresso la sua posizione in maniera molto netta riguardo all'ipotesi di bandire gli animali e aveva spiegato nel suo intervento che per tigri, elefanti e leoni l'addestramento per compiere degli esercizi rappresenta una vera sofferenza e inoltre a margine anche di un servizio che era andato in onda poco prima del suo intervento, aveva aggiunto che era sbagliato privare gli animali della propria libertà.

Era stato il presidente dell'associazione italiana domatori di animali e impegnato nell'associazione nazionale circense, a presentare all'indomani di quelle dichiarazioni una denuncia in Procura sostenendo che i domatori fossero stati diffamati dalle dichiarazioni della Colò, chiedendo nella sua richiesta l'esercizio dell'azione penale. Gli accertamenti dell'allora pubblico ministero Vincenzo Saveriano avevano portavo verso una strada: quella dell' archiviazione, una volta terminate le indagini e dopo aver visionato anche il filmato della trasmissione il magistrato inquirente non aveva ravvisato i margini per contestare alla Colò delle accuse, sostenendo che il suo era stato un diritto di critica. Ma non era finita qui e il braccio di ferro è andato avanti con i tempi supplementari; la richiesta del pm era stata impugnata con una opposizione all'archiviazione che era finita in Tribunale a Latina e che dopo una lunghissima riserva durata diversi anni, alla fine è stata sciolta.