Lo avevamo annunciato la settimana scorsa: nel giro di qualche giorno sarebbero iniziati i test pre-clinici sugli animali per il candidato vaccino anti-Coronavirus prodotto dalla "Takis", l'azienda biotech che si trova nel polo industriale di Castel Romano, al confine fra Roma e Pomezia.

E ieri il tanto atteso giorno è arrivato: sono cinque, infatti, i candidati vaccino della Takis che potranno essere testati, con la speranza che possano superare questa fase ed essere avviati alla sperimentazione decisiva, quella sull'uomo.

I risultati di questa prima fase di test dovrebbero arrivare attorno a metà maggio e se saranno soddisfacenti il "passaggio" sull'uomo potrebbe iniziare in autunno.

«I cinque vaccini - si legge in un lancio d'agenzia dell'Ansa - si basano sui frammenti del materiale genetico del Coronavirus che corrispondono a diverse regioni della proteina S o Spike, dal termine inglese che significa punta, artiglio: è la proteina che costituisce una delle principali armi che il coronavirus SarsCoV2 utilizza per attaccare le cellule del sistema respiratorio umano e penetrare al loro interno».

Non è tutto: «La tecnologia comune per tutti e cinque i vaccini si chiama elettroporazione e consiste in un'iniezione nel muscolo seguita un brevissimo impulso elettrico che facilita l'ingresso del vaccino nelle cellule e attiva il sistema immunitario».

Nelle prossime settimane, invece, sarà la volta dei candidati vaccini della Reithera (sempre a Castel Romano) e della Irbm di Pomezia.