I migranti che dovevano essere spostati da Roma a Nettuno, per il caso positivo di Covid-19, resteranno nella Capitale. Il Comune di Nettuno è soddisfatto per aver visto accolte le richieste fatte al Prefetto, ma c'è un altro Comune che invece, di riflesso, si trova di fronte ad un "imprevisto": si tratta di Anzio, dove sono stati trasferiti tutti i mig

"Subiamo assurde imposizioni, atto sconcertante in piena emergenza coronavirus", scrive Il sindaco di Anzio, Candido De Angelis,  ai centri accoglienza, alla Prefettura, all'Asl ed alle Forze dell'Ordine. "Avendo appreso unicamente in data odierna, che sono stati trasferiti dal Centro di Accoglienza Stranieri di Nettuno, sito in Via Sele, presso la sede di Anzio, in Via Portofino, un numero imprecisato di migranti, con la presente si intima, a tutela della salute pubblica, urgenti riscontri".

Quanto richiesto dal sindaco:
- Nominativi di tutti i soggetti ospitati presso la struttura di Via Portofino.
- Nominativi dei soggetti trasferiti presso la struttura, in data odierna, con provenienza dalla sede di Nettuno - Via Sele.
- Estremi della comunicazione indirizzata da codesta Cooperativa di Nettuno al Comune di Anzio, indicante le procedure di mobilità adottate per il trasferimento degli stessi (a titolo esemplificativo: modelli di autocertificazione, autodichiarazione dei singoli di non essere positivi al COVID-19, temperatura corporea ecc.).
- Estremi della comunicazione indirizzata all'Asl territoriale prevista e necessaria in caso di attivazione delle misure di sorveglianza sanitaria ed isolamento fiduciario, con indicazione dei nominativi dei soggetti oggetto di tali misure restrittive.
- Indicazione delle misure adottate all'interno della struttura per i soggetti posti in sorveglianza sanitaria ed autoisolamento obbligatorio, per il contenimento ed il contrasto della diffusione da Covid-19, nel rispetto delle direttive sanitarie all'uopo previste.
- Indicazione delle modalità e delle misure adottate per il controllo degli ospiti posti in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.

"Tanto sopra al fine di verificare che siano state rispettate nel territorio di Anzio tutte le procedure, i protocolli, le direttive sanitarie nazionali previste ed obbligatorie, quali azioni di contrasto e contenimento della diffusione epidemiologica da Covid-19- prosegue De Angelis -  All'Asl, che legge per conoscenza, si richiede voler assicurare l'Ente scrivente circa la correttezza dei protocolli sanitari adottati dalla Cooperativa ed il rispetto delle misure previste dall'intero iter procedurale. Alle Forze dell'Ordine, che leggono per conoscenza, si richiede di voler comunicare se siano state effettuate, in data odierna, attività di controllo del territorio dalle quali fosse scaturito l'eventuale transito degli stranieri, ospiti nella struttura di Nettuno e trasferiti a quella di Anzio. Diciamo sempre che non è questo il momento delle divisioni - afferma il Sindaco De Angelis - ma, purtroppo, è difficile far finta di nulla davanti a certe imposizioni. Si tratta dell'ennesimo atto sconcertante che subiamo sul nostro territorio ma, allo stesso tempo, resto basito su come si possa, in piena emergenza coronavirus e senza rispettare le direttive di questi giorni, trasferire un numero imprecisato di migranti, da una città all'altra, senza neanche informare l'Amministrazione Comunale".