Cosa succederà ora in Serie A? è la domanda che tutti i tifosi si pongono. La soluzione definitiva non è ancora stata trovata e non ci sono nemmeno indicazioni su quando arriverà la decisione su come procedere. Ciò che si è capito fino ad ora è che la situazione è molto complessa per tutti i club, con dei danni economici stimati a circa 720 milioni di euro nel caso in cui il campionato 2019/20 non dovesse ripartire.

Nonostante questa situazione di difficoltà economiche sia condivisa da tutte le squadre, non tutti i club sono dello stesso parere quando arriva il momento di esprimere le loro preferenze sul proseguimento del campionato. Alcune squadre vorrebbero che il campionato riprendesse, anche a costo di farlo terminare in ritardo rispetto a quanto previsto ad inizio anno, altre invece preferirebbero che la stagione si concludesse con la classifica attuale.

Ciascun club ha valutato la propria situazione ed è normale che ogni società cerchi di ottenere il massimo vantaggio. Questo vale, ad esempio, per le società che al momento sono posizionate a metà classifica ed alle quali non cambierebbe nulla in termini di posizionamento se il campionato riprendesse o meno. Il vantaggio di concludere la stagione senza giocare le ultime partite sarebbe però economico, perché questi club potrebbero ridurre lo stipendio dei giocatori.

Alcune squadre si sono rese conto di aver esagerato con lo stipendio dei giocatori e si trovano ora in difficoltà nel sostenere l'elevato costo del lavoro. Nel caso in cui il campionato non dovesse riprendere i club potrebbero tagliare lo stipendio dei giocatori, con un risparmio complessivo di circa il 30%, che significherebbe circa 450 milioni di euro lordi.

Come si concluderà la Serie A?

De Siervo e Dal Pino avranno un difficile compito da portare a termine: trovare una soluzione che possa andare bene a tutti i club della Serie A, o comunque alla maggior parte di questi. Ogni società calcistica sta guardando i propri interessi, ma la Lega Serie A dovrà per forza scegliere una soluzione che punti al bene comune. Non sarà semplice definire un percorso esente da critiche, ma il momento della scelta è sempre più vicino, anche perché il tempo sta scorrendo velocemente e la situazione sanitaria sta appena iniziando a migliorare.

I club calcistici, per tentare di arginare la perdita economica dovuta a questo ritardo o addirittura all'annullamento del campionato, hanno richiesto alcuni sostegni. Tra questo la possibilità di godere di nuove forme di finanziamento, ad esempio delle scommesse calcistiche: gli appassionati dello sport che ogni giornata scommettono sulle quote di Serie A contribuirebbero in parte al finanziamento dei club.

Bisognerà attendere ancora per capire se il campionato potrà riprendere, oppure se sarà sospeso. Nel primo caso c'è da stabilire se tutte le partite in programma saranno recuperate, facendo slittare la fine della stagione di un paio di mesi rispetto al calendario proposto inizialmente, oppure se solo le prime e le ultime squadre in classifica si sfideranno per stabilire il vincitore 2019/20, l'accesso in Europa e le squadre che dovranno retrocedere in Serie B.