Il Presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte,  ha annunciato un nuovo DPCM, frutto del lungo confronto odierno nel corso del Consiglio dei Ministri italiani per affrontare una nuova fase dell'emergenza coronavirus. In sostanza l'attuale fase di quarantena, già prolungata dal 3 al 13 aprile, sarà prorogata fino al 3 maggio. Per evitare anche assembramenti nel corso delle altre festività dopo Pasqua come  il 25 aprile e il 1 maggio.

"Le misure restrittive saranno prorogate fino al 3 maggio - ha detto Conte - Una scelta di cui mi assumo tutte quante le responsabilità politiche e che arriva dopo tanti confronti con diverse parti in causa. La curva dei contagi è in calo, segno che quello che abbiamo fatto finora è stato giusto, ma proprio per questo non possiamo vanificare tutto adesso. Il rischio che si torni ad una fase acuta è ancora presente e ora non possiamo allentare la presa. Per questo motivo  tutte le attività produttive saranno ancora ferme. Ma  teniamo conto della tenuta del nostro tessuto socio economico e siamo determinati ad allentare al più presto le restrizioni. Ma non siamo nelle condizioni attuali di partire a pieno regime. Prometto però che qualora ci fossero prima del 3 maggio, alla luce di quello che dicono i nostri scienziati, verrà fatto di tutto per ripartire con tutte le attività produttive. Per ora riapriranno le cartolibrerie, librerie, negozi per neonati. Ci sarà la riapertura per la silvicultura e i lavori boschivi. Siamo già al lavoro per far ripartire tutto in piena sicurezza, superata la fase acuta, superato il virus, stiamo lavorando a un programma che poggia su due pilastri: un gruppo di esperti e un protocollo di sicurezza sui luoghi del lavoro. Gli esperti dialogheranno con il comitato tecnico -scientifico in modo da avere la possibilità di modificare le logiche dell'organizzazione del lavoro. Ma gli esperti devono tenere conto anche della qualità della vita". 

Il presidente del Consiglio ha anche parlato di Europa: "Ribadisco che per noi la crisi economica si supera con gli Eurobond. Riguardo al MES, non abbiamo firmato nulla ma devo dire che questo provvedimento è stato adottato già nel 2012 e non da questo Governo. Devo fare i nomi questa volta, quello che dicono Salvini e Meloni sono menzogne. Ma la verità è che non abbiamo firmato nessun tipo di accordo per il MES perché non lo riteniamo uno strumento adeguato".