Nessun nuovo caso e tre guariti in più. E' questo il bilancio della giornata di Pasqua per il territorio di Anzio e Nettuno sotto l'aspetto della diffusione del Coronavirus.
In particolare, per quanto riguarda Nettuno i casi totali restano 51: aumentano, però, i guariti, visto che altre tre persone non hanno più il Covid-19. I negativizzati, dunque, sono 13. Ad Anzio, invece, resta invariato il numero dei positivi, dei guariti e dei deceduti. Diversa, invece, la situazione di Ardea: qui, nelle ultime ore, sono stati due i contagi registrati, con il totale dei casi salito a 19. "Si tratta ancora di persone non residenti ad Ardea che si ammalano perché c'è in casa un parente che ha contratto il virus, ma non è in ospedale. Dunque - ha commentato il sindaco Mario Savarese -, salgono a cinque i malati non residenti. Sebbene il mio augurio di guarigione vada anche a loro, naturalmente, non posso che essere preoccupato per la situazione. Ogni malato in casa potenzialmente trasmette il contagio a due o tre dei suoi familiari. Per questo motivo stiamo cercando in tutti i modi di non fare entrare persone che stabilmente vivono fuori Ardea nel nostro Comune. Ma è difficile contenere le persone che, adducendo a volte motivazioni risibili, pretendono di continuare a 'gironzolare' a piacimento come se tutto quanto sta accadendo non li riguardasse minimamente. Costoro non sono solo un pericolo per se stessi, ma anche per tutti i cittadini".

Cinquecento controlli e 35 sanzioni, oltre a una storia finita bene.
E' questo il bilancio delle verifiche effettuate dai carabinieri della Compagnia di Anzio, dal personale della Questura di Roma e dal locale commissariato, dalla Guardia di Finanza e dalle polizie locali sul litorale di Anzio, Nettuno e Ardea. Un dato, quello dei controlli, letteralmente precipitato rispetto a ieri, quando i controlli erano stati ben 1.400. Particolare, invece, una storia che ha unito l'Abruzzo e il litorale di Anzio. Nello specifico, la polizia stradale di Carsoli, in provincia de L'Aquila, ha rintracciato un minorenne che era scomparso dal 7 aprile scorso: il ragazzo, ascoltato dai poliziotti, aveva dichiarato di essere in strada per andare da un amico, in quanto aveva avuto problemi con il padre. A quel punto, con la collaborazione dei colleghi del commissariato di Anzio, è stata rintracciata la nonna che, impossibilitata a recarsi a Carsoli, si è offerta per ospitare il giovane. Di conseguenza, attivate tutte le procedure per la quarantena e il trasporto, il ragazzo è stato accompagnato ad Anzio dalla Polstrada di Carsoli e nella casa della nonna dagli agenti di Anzio.