In provincia
Due soli contagi in più nel conto della nostra provincia: questo il bilancio di ieri nel contesto dell'emergenza dovuta al Coronavirus Covid-19. Meglio dei quattro che si erano contati martedì. Ma ieri si è però registrato anche il decesso di un 78enne di Terracina che da tempo era ricoverato all'ospedale Goretti di Latina per seri problemi polmonari e che la conseguente positività al Covid ha ulteriormente peggiorato. "I due nuovi casi positivi, di cui uno trattato a domicilio, hanno interessato i comuni di Latina e Cori – ha fatto sapere la Asl di Latina nel report giornaliero dell'emergenza -. I pazienti ricoverati presso la Terapia intensiva del Goretti sono sei. Complessivamente sono 1.046 le persone in isolamento domiciliare mentre 5.819 quelle che lo hanno terminato".
Il quadro generale della situazione nella nostra provincia vede 438 casi positivi; 89 pazienti ricoverati (il Goretti ne conta 63, ndr); 87 negativizzati; 18 decessi (ma qui va purtroppo aggiunto l'uomo di Terracina perché, va ricordato, la Asl diffonde sempre i dati inerenti alle 24 ore precedenti, ndr).

Nell'area tra litorale e Castelli Romani
Quella di ieri è stata un'altra giornata delicata per il territorio della Asl Roma 6. Fra i Castelli Romani e il litorale a sud di Roma, infatti, sono stati registrati altri 61 casi di Coronavirus, anche se 52 di questi sono collegati al cluster della Rsa di Rocca di Papa attorno alla quale è stato allestito un cordone sanitario.In termini numerici, però, si è fatta più delicata la situazione di Lariano, dove in 48 ore sono stati annoverati tre decessi e altrettanti contagi.
E se escludiamo le città di Pomezia e Ardea, i nuovi casi sono stati tutti localizzati sui Colli Albani.

Nel Lazio
L'epidemia di Covid 19 nel Lazio è stata tenuta costantemente sotto controllo e ha comunque numeri meno importanti che in una regione della stessa dimensione come la Lombardia. L'assessore alla sanità Alessio D'Amato punta molto su questo concetto e lo ribadisce dopo la diffusione di alcuni dati sull'epidemiologia da parte del Comune di Roma. «Il dato complessivo sul numero dei decessi elaborato dal Campidoglio e messo in relazione al dato del mese di marzo dello scorso anno conferma la pressoché totale assenza di anomalie sul tasso di mortalità. Un dato in linea con quello che avevamo già rilevato nel monitoraggio dell'epidemia ovvero che a Roma e nel Lazio, grazie al lavoro svolto, vi è uno dei più bassi tassi di letalità a livello nazionale e tre volte inferiore al dato della Lombardia. A Roma e nel Lazio il dato è pari al 5,8% e in Lombardia pari al 18%. Il tasso di letalità rappresenta la percentuale dei decessi rispetto alla totalità dei contagiati. Questo significa che un cittadino di Roma e del Lazio colpito dal virus a oggi ha avuto tre volte in più la possibilità di sopravvivere rispetto a un cittadino lombardo».

In Italia
Lentamente la situazione dei contagi in Italia migliora e anche ieri i segnali sono inequivocabili. Il numero dei positivi individuati non è mai stato così basso come ieri e nei reparti di terapia intensiva ci sono 1.000 persone in meno di una settimana fa. I dati del nuovo bollettino della Protezione Civile riportano anche un altro dato positivo, che è continuo il calo delle persone ricoverate. Sono ancora ricoverate con sintomi 27.643 persone, 368 meno di martedì.  In terapia intensiva si trovano 3.079 persone, 107 meno di martedì ma soprattutto praticamente mille meno del massimo raggiunto due settimane fa: il 3 aprile erano 4.068. Calano leggermente anche le vittime: ieri sono morte 578 persone (martedì le vittime erano state 602), arrivando a un totale di decessi 21.645. I guariti totali sono 38.092, per un aumento in ventiquattro ore di 962 unità (martedì erano state dichiarate guarite 1695 persone). L'aumento dei malati (ovvero le persone attualmente positive) è stato pari a 1.127 unità (martedì erano stati 675) mentre i nuovi contagi rilevati nell'ultimo giorno sono stati 2.667 (martedì 2.972). Ma questi dati vanno rapportati ai tamponi effettuati, che ieri sono stati molto più di martedì, restiduendo una percentuale più bassa di nuovi contagi.